Bullismo - Criminologa

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Bullismo

Spesso il fenomeno del bullismo è sottovalutato definendolo una semplice ragazzata, lo scherzo ha però caratteristiche molto diverse innanzitutto non si protrae a lungo nel tempo, non riguarda la stessa persona e soprattutto diverte tutti.
Una delle maggiori cause di sottovalutazione del bullismo sta proprio nel fatto di confonderlo con la normale aggressività del vivere sociale dei ragazzi.
Il bullismo è qualcosa di diverso dalla conflittualità tra coetanei ed è diverso anche dagli episodi di violenza che possono accadere in una comunità, ad esempio se due ragazzi litigano o discutono, sicuramente ci possono essere comportamenti “quasi aggressivi”, ma nell’ambito di una relazione paritaria tra ragazzi coinvolti . Si parla di bullismo quando un bambino o ragazzo, ripetutamente mettono in atto comportamenti aggressivi e prepotenti per avere potere su un’altra persona e dominarla. Normalmente ci troviamo di fronte ad uno squilibrio di forza.
Due importanti ricercatori Sharp e Smith sostengono che il comportamento del bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a far del male o a danneggiare, spesso è persistente, talvolta dura settimana, mesi, anni ed è difficile difendersi, perché si tratta di una relazione caratterizzata da prevaricazioni in squilibrio di forza.
I protagonisti del bullismo sono i ragazzi, in genere in età scolare 7/14 o 14/16 anni, in fatti il luogo dove questo fenomeno ha maggiore diffusione è la scuola.
Ricordo che in questo momento non esiste una fattispecie legislativa per il bullismo, ma le vittime di bullismo sono considerate vittime di un reato poiché gli atti che spesso caratterizzano il bullismo, costituiscono un fatto illecito.
Recenti studi hanno ampiamente dimostrato come, se il bullo non viene rieducato, tenderà a mettere in atto relazioni caratterizzate dall’aggressività e dal bisogno di dominare gli altri in tutti gli ambienti della sua vita. E’ stato, infatti, confermato da varie ricerche che  il 47% degli ex bulli collezionano da 1 a 4 condanne penali entro i 24 anni
Il fenomeno del bullismo varia secondo i cambiamenti sociali e culturali propri di ogni periodo. Alcune recenti manifestazioni per esempio riguardano l’intrecciarsi del bullismo con episodi di omofobia, violenza di gruppo, razzismo soprattutto in ambienti scolastici con problemi di integrazione.
Un aspetto nuovo sono le violenze da parte delle ragazze e l’adozione da parte delle giovanissime di modalità di prevaricazioni che una volta caratterizzavano solo il mondo maschile. Infine negli ultimi anni si è assistito al coinvolgimento di bambini e adolescenti nel c.d. “bullismo elettronico “o “cyber bullismo”, in questo caso il bullo bersaglia la vittima con messaggi molesti attraverso sms, e-mail o in chat; fotografa o filma la vittima in momenti in cui la stessa non desidera essere ripresa. Generalmente il bullo invia le immagini ad altre persone per diffamarla; infastidirla; minacciarla .
I tratti distintivi del CYBERBULLISMO sono :
1. Anonimato : spesso il bullo si nasconde dietro falsi nomi pensando di non poter essere scoperto ;
2. Assenza di relazione tra vittima e bullo : la mancanza di un contatto diretto tra vittima e bullo contribuisce ad abbassare l’inibizione dei bulli, favorisce la diffusione nel tempo e sicuramente le vittime hanno maggiore difficoltà a difendersi in quanto alle volte non riescono neppure a scoprire l’identità del bullo;
3. Le azioni di cyber bullismo possono essere compiute in ogni momento della giornata e della notte.
Analizziamo ora chi gli attori  del bullismo:
1. Bullo : colui che mette in atto prepotenze e prevaricazioni. I bulli a sua volta si suddividono in bullo dominante e bullo gregario o passivo;
2. Vittima : colei che subisce ripetutamente le prepotenze e a sua volta si suddivide in vittima passiva e vittima provocatrice;
3. Spettatori : l’85% degli episodi di bullismo avvengono in presenza del gruppo dei coetanei, alle volte dell’intera classe con meccanismi di consenso più o meno consapevole. Ho voluto specificare quanto sopra detto perché a completare il quadro degli attori del bullismo ci sono appunto gli spettatori, questi hanno un ruolo molto importante perché possono favorire o frenare il dilagare delle prepotenze per esempio difendendo la vittima o chiedendo aiuto agli adulti.
Il bullismo è un problema sia sociale sia educativo, proprio per questo la responsabilità degli adulti nel fenomeno e la possibilità che hanno nel correggerlo è fondamentale. A mio avviso è molto importante fare un lavoro in team : FAMIGLIA-SCUOLA-STUDENTI. Per contrastare il bullismo utile può essere utilizzare la risorsa dell’educazione, qualcosa che si basa su un rapporto diretto fra persone vere, fra persone che si parlano, che intervengono, che hanno un dialogo con il ragazzo, che danno esempi ,che stimolano anche ad avere altri interessi.
L’errore che l’educatore non deve commettere è mostrare disinteresse!
Il bullismo non è mai solo una ragazzata.
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