Stalking - Criminologa

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Lo stalking : allarme sociale
Lo stalking è il comportamento di chi con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perturbante e grave stato d’ansia o di paura ovvero di ingenerare un fondato timore per l’incolumità  propria  o  di  un  prossimo  congiunto  o  di  persona  al  medesimo  legata  da  relazione affettiva  ovvero  da  costringere  lo  stesso  ad  alterare  le  proprie  abitudini  di  vita  .  Questo comportamento  è  stato  regolato  da  una  norma  penale  con  la  legge  23  aprile  2009,n.38.  In
precedenza alcune condotte , che oggi rientrerebbero nella definizione di stalking, venivano punite da altre norme penali ( minaccia, violenza privata, maltrattamenti in famiglia, molestie). Il termine stalking deriva dal verbo inglese “to stalk” è tratta dal lessico venatorio significa “fare la posta  seguire  ossessivamente  una  preda”.  Negli  ultimi  anni  ha  assunto  il  significato  di  assillare, molestare, disturbare, perseguitare.


A prescindere dalle motivazioni che inducono lo stalker a molestare la sua preda emerge sempre un preciso modello comportamentale fatto di azioni seriali più o meno invasive e fastidiose dirette ad imporre all’altra persona un particolare tipo di rapporto. Queste  condotte  indesiderate  possono  essere  classificate  in  tre  tipologie:  comunicazioni indesiderate,  contatti  indesiderati  e  comportamenti  associati  come  ad  esempio  cancellare  servizi intestati alla vittima (energia elettrica, gas , carte di credito..), far recapitare cibo o altri oggetti ad ogni ora del giorno o della notte.
Condotte  di  questo  tipo  avvengono  all’insaputa  della  vittima,  hanno  lo  scopo  non  solo  di danneggiarla  e  infastidirla,  ma  soprattutto  dimostrarle  l’assoluto  controllo  che  lo  stalker  può esercitare sulla sua vita.
Gli  atteggiamenti  che  caratterizzano  lo  stalking  se  li  analizziamo  singolarmente  sono  fatti  che potrebbero apparire del tutto insignificanti o addirittura infantili (escluse minacce e aggressioni), soprattutto se estromessi dal contesto che li determina , ma per la vittima rappresentano una vera e propria persecuzione che ne impedisce o limita ogni normale svolgimento della vita quotidiana .

Essere spiati continuamente o ricevere decine di telefonate quotidiane o lettere o regali indesiderati significa trovarsi in una situazione di costante disagio, di impotenza; viene così minata la libertà personale laddove lo stalker passi a minacce o violenze esplicite, sopraggiungerà nella vittima il timore  per  la  propria  incolumità  e  per  quella  dei  propri  cari  considerando  che  molto  spesso  le minacce non sempre sono rivolte solo ad una persona ma all’intero nucleo familiare.
Fatti  di  cronaca  ce  lo  dimostrano  ,  in  molti  casi  si  assiste  ad  una  vera  e  propria  escalation persecutoria.
Ritengo pertanto sia doveroso predisporre strutture idonee, dove la vittima possa trovare personale competente in grado di comprenderla e proteggerla .
Dott.ssa Angelica Giancola
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